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Magazine > Regole ISAF e regolamenti dei tornei > ISAF: Sezione B - Regola 14

ISAF: Sezione B - Regola 14

Publicato da RedHunter su 26/8/2007 (1708 Letto)
Ricordate cosa successe tra Luna Rossa e Oracle nelle semifinali dell'Act 12? Ci fu un contatto tra la barca americana e quella italiana, cui seguì una penalizzazione per Luna Rossa in quanto gli Umpires ritennero che aveva fatto una virata troppo ravvicinata. Luna presentò una protesta perché riteneva che Oracle non avesse fatto nulla per evitare la collisione. Ecco! Luna Rossa aveva protestato, ritenendo dovesse essere applicata la regola 14, che stabilisce appunto che bisogna in ogni caso evitare contatti.
In questo articolo, con le animazioni di Ezio Fonda e le interpretazioni al regolamento offerte dal Libro dei Casi ISAF, cercheremo di capire un po' meglio la regola 14.

Regola 14 - Evitare contatti

Una barca deve evitare il contatto con un’altra barca se ciò è ragionevolmente possibile. Comunque una barca con diritto di rotta o avente diritto a spazio

(a) non occorre che agisca per evitare un contatto fino a che non è chiaro che l’altra non si sta tenendo discosta o non sta dando spazio, e

(b) non deve essere penalizzata in forza di questa regola, salvo che vi sia un contatto che causi danni o lesioni.




Le animazioni di Ezio Fonda ci aiutano a capire un po' meglio la regola 14.




L'interpretazione della Regola 14 offerta dall'ISAF nel libro dei casi prevede:

Caso 2
La Regola 18.2(c)non si applica fra una barca libera dalla prua ed una barca libera dalla poppa se la barca libera dalla poppa arriva nella zona delle due lunghezze prima della barca libera dalla prua. La Regola 18.2(b) non si applica fra due barche che non erano ingaggiate prima che la prima delle due sia arrivata nella zona delle due lunghezze. La Regola 18.2(a) si applica solo nei momenti in cui che le barche sono ingaggiate. Quando le Regole 18.2(a),18.2(b) e 18.2 (c) non sono in vigore, il diritto di rotta è determinato dalla relativa regola nella Sezione A della Parte 2.

Caso 7
Quando una barca stabilisce un ingaggio sottovento da una posizione libera dalla poppa entro le due sue lunghezze rispetto all’altra barca, la barca al vento deve tenersi discosta, ma la barca sottovento non deve navigare sopra la propria giusta rotta e deve dare inizialmente all’altra barca spazio per tenersi discosta.

Caso 11
Quando un ostacolo è una barca con diritto di rotta che sta per essere passata dallo stesso lato da due barche ingaggiate, la barca esterna deve dare alla barca interna spazio per passare.

Caso 13
Prima del proprio Segnale di Partenza una barca sottovento non infrange alcuna regola se mantiene una rotta di bolina stretta più al vento di quella della barca sopravvento.

Caso 14
Quando, a causa di una divergenza d’opinione sulla giusta rotta di una barca sottovento, due barche sulle stesse mure convergono, la barca al vento deve tenersi discosta. Può esserci più di una giusta rotta.

Caso 23
In un lato di poppa la Regola 18 non si applica ad una barca con mure a dritta che raggiunge due barche con mure a sinistra che la precedono. La Regola 10 richiede cheentrambe le barche con mure a sinistra si tengano discoste.

Caso 25
Una volta che le barche ingaggiate abbiano passato la boa, la barca interna al vento non ha più diritto a spazio e si applica solo la Regola 11.

Caso 26
Quando una barca con diritto di rotta può cercare di evitare una collisione, ma non lo fa, e la collisione provoca danni, questa deve essere penalizzata per la Regola 14.

Caso 27
Una barca non ha l’obbligo di prevedere che un’altra barca infrangerà una regola. Quando una barca acquisisce il diritto di rotta come esito di una propria azione, l'altra barca ha diritto a spazio per tenersi discosta.

Caso 30
Una barca libera dalla poppa che deve tenersi discosta collide con la barca libera dalla prua, infrange una regola del diritto di rotta che era in vigore prima del verificarsi della collisione. Una barca che perde il diritto di rotta a seguito di un cambio di mure non intenzionale deve in ogni caso tenersi discosta.

Caso 50
Quando un Comitato per le Proteste conclude che in un incidente mure a dritta-mure a sinistra, S (mure a dritta) non ha cambiato rotta e che da parte della stessa S non c’è stato mai un vero e ragionevole timore di collisione, deve respingere la protesta.
Quando il Comitato per le Proteste conclude che S ha cambiato rotta e che esisteva un ragionevole dubbio che P (mure a sinistra) potesse incrociare a prua di S, se quest’ultima non avesse cambiato rotta, allora P deve essere squalificata.

Caso 54
Quando una barca non ottiene alcun segno di risposta al proprio richiamo alla voce, è necessario che essa effettui un secondo richiamo, con maggior vigore, per comunicare in maniera adeguata la propria intenzione di virare.

Caso 75
La barca esterna mure a sinistra deve tenersi discosta da una barca interna mure a dritta per le Regole 10 e 18.2(a). La barca mure a dritta, avendo diritto di rotta ha il diritto di navigare su una rotta di propria scelta, sempre che si attenga a quanto stabilisce la Regola 18.4, che la obbliga, sino a quando non ha abbattuto, a navigare non più distante dalla boa di quanto occorra per assumere la propria giusta rotta.

Caso 77
Un contatto fra la boa e l’attrezzatura di una barca equivale ad avere toccato la boa. Una barca obbligata a tenersi discosta, non infrange una regola quando viene toccata dall’attrezzatura di una barca con diritto di rotta, che si muove inaspettatamente dalla sua normale posizione.

Caso 87
Una barca con diritto di rotta non ha l’obbligo di prevedere che l’altra barca non si terrà discosta.

Caso 88
Una barca può evitare un contatto e tuttavia non essersi tenuta discosta.

Caso 91
Una barca, con l’obbligo di tenersi discosta, deve tenersi discosta dall’attrezzatura dell’altra barca, che si trovi fuori della propria posizione normale, a condizione che tale attrezzatura sia stata fuori della sua normale posizione per un periodo abbastanza lungo da poter essere notata.

Caso 92
Quando una barca con diritto di rotta cambia rotta, la barca che si deve tenere discosta deve manovrare solamente in risposta a quanto esegue in quel momento la barca con diritto di rotta, non a quanto quest'ultima potrebbe fare successivamente.

Caso 99
Il fatto che una barca che deve tenersi discosta sia fuori controllo, non l’esonera automaticamente per l’infrazione di una Regola della Parte 2. Quando una barca con diritto di rotta assume l’obbligo della Regola 14 ad “evitare contatti se ciò è ragionevolmente possibile” e l’unica possibilità che ha è di effettuare una abbattuta involontaria, essa non infrange la Regola se non effettua tale manovra. Quando una barca si ritira come richiesto dalla Regola 44.1, sia pure al di là delle opzioni possibili o necessità, essa non può essere penalizzata ulteriormente.

Caso 105
Quando due barche sono in poppa su mure differenti, quella con mure a dritta può cambiare rotta sempre che dia alla barca mure a sinistra spazio per tenersi discosta.

Caso 107
Una barca che non si mette su una rotta che costituisce una via di uscita, non ha fatto quanto era ragionevolmente possibile per evitare contatti. Una segnalazione fatta ad alta voce è un modo per “agire per evitare contatti”. Se una barca che ha infranto una Regola della Parte 2, si ritira, ha eseguito una penalizzazione e non può essere ulteriormente penalizzata per lo stesso incidente.

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